Biglietti per il Museo Nazionale Romano a Roma

palazzo altemps museo nazionale romano


IL MUSEO NAZIONALE ROMANO -
Questo museo è in realtà composto da 4 sedi diverse, tutti visitabili con lo stesso biglietto: Palazzo Massimo, Palazzo Altemps, le Terme di Diocleziano e la Cripta Balbi. Il biglietto ha una durata di 3 giorni.

Biglietto intero: € 15,00 (€ 11,00 biglietto + € 4,00 diritti di prenotazione)
Biglietto ridotto: € 9,00 (€ 5,00 biglietto + € 4,00 diritti di prenotazione) - cittadini europei 18-25 anni.
Biglietto gratuito
: € 4,00 (€ 0,00 biglietto + € 4,00 diritti di prenotazione) - tutti i minorenni di qualsiasi nazionalità.
Bambini da 0 a 18 anni non compiuti devono prenotare un biglietto gratuito.


Audioguide disponibili € 5,00.
Italy Travels può effettuare prevendita con almeno 24h di anticipo sulla validità del biglietto d’ingresso.

PER PRENOTAZIONI INGRESSI GRUPPI E VISITE GUIDATE: ve preghiamo di scrivere un'email a   info@italy-travels.it o chiamare il numero 055 2670402.
Saremo lieti di inviarvi un preventivo e tutte le informazioni utili.

Indirizzo Palazzo Massimo: Largo di Villa Peretti 1, Roma
Indirizzo Cripta Balbi: Via delle Botteghe Oscure 31, Roma
Indirizzo Terme di Diocleziano: Via Enrico de Nicola 79, Roma
Indirrizzo Palazzo Altemps: Piazza Sant'Apollinare 46

Orario: Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19.45 (24 e 31 dicembre dalle 9 alle 17)
Chiuso lunedì (eccetto Lunedì in Albis e durante la Settimana per la Cultura), 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre. La biglietteria chiude un'ora prima.


LE SEDI DEL MUSEO NAZIONALE ROMANO

palazzo massimo roma


PALAZZO MASSIMO
:  Palazzo Massimo fu costruito alla fine dell'Ottocento in stile neorinascimentale come sede di un collegio.
Oggi è una delle sedi del Museo Nazionale Romano, l'esposizione si articola nei quattro piani del palazzo. Nel piano interrato si trova la Sezione Numismatica. Negli altri tre piani sono conservati capolavori della scultura classica come l'Augusto in veste di pontefice, varie copie romane di sculture greche come il famoso Discobolo Lancellotti; l'Ermafrodito dormiente, la Venere prima del bagno di Doidalsas, l'Apollo dal Tevere copia di un originale del V secolo a.C. probabilmente dell'officina di Fidia. Nella sezione dei bronzi sono esposti quelli delle navi di Nemi e il Dioniso dal Tevere. L'ultimo piano è dedicato alla straordinaria esposizione di affreschi e mosaici, fra i quali gli affreschi del triclinio della Villa di Livia e quelli della villa detta della Farnesina. I mosaici esposti rappresentano i temi e gli stili che vanno dal I secolo a.C. al IV d.C. con opere provenienti da varie zone della città. Tra gli intarsi di IV d.C. spiccano la testa del dio Sole in marmo cipollino e quelli della basilica di Giunio Basso.

PALAZZO ALTEMPS: il Palazzo è uno degli esempi più interessanti di architettura del Rinascimento a Roma. Fu iniziato da Girolamo Riario nel 1477 nell'area dove nell'antichità c'erano le officine del marmo, forse vicino ad un tempio di Apollo. Nel palazzo si trovano le sculture provenienti da note raccolte archeologiche rinascimentali e barocche, come la famosa collezione Boncompagni Ludovisi, la ricca raccolta cinquecentesca di Asdrubale e Ciriaco Mattei e la stessa collezione Altemps.

TERME DI DIOCLEZIANO: le Terme di Diocleziano sono una delle quattro sedi del Museo Nazionale Romano. Oggi sono occupate in gran parte dal museo epigrafico che raccoglie testi scritti su vari supporti dall'VIII sec. a.C. al IV d.C. Il grandioso impianto delle Terme di Diocleziano, le più grandi di Roma antica, venne costruito tra il 298 e il 306 d.C. L'edificio, oltre ai tradizionali ambienti con vasche d'acqua di diverse temperature (calidarium, frigidarium e tepidarium), comprendeva un'aula centrale basilicale, la piscina scoperta (natatio) e molte altre sale di ritrovo. Parte del perimetro è oggi occupato dalla chiesa di Santa Maria degli Angeli: nel 1561 Pio IV decise infatti di trasformare le terme in basilica, con annesso convento, e affidò il progetto a Michelangelo. 

CRIPTA BALBI: la Crypta Balbi è un museo unico nel suo genere. La Crypta Balbi era in origine un vasto cortile porticato annesso al teatro che Lucio Cornelio Balbo aveva eretto per volere di Augusto alla fine del I secolo a.C. Rappresenta una straordinaria testimonianza dell'evoluzione della società romana e del paesaggio urbano dall'antichità al XX secolo. Vent'anni di scavi e ricerche hanno portato alla luce una serie di trasformazioni e riusi dello stesso monumento e aiutano a comprendere i costumi sociali e le attività economiche durante l'oscuro periodo che segna il passaggio dall'antichità al Medioevo.

Palazzo Massimo alle Terme

Palazzo Massimo museo nazionale romano

Palazzo Massimo alle Terme è un grandioso edificio costruito tra il 1883 e il 1887, in uno stile imitante quello della fine del Cinquecento, dall’architetto Camillo Pistrucci per volontà del padre gesuita Massimiliano Massimo, ultimo esponente della familia che era proprietaria dell’area prima degli espropri per la costruzione della Stazione Termini.

In origine il palazzo era nato come collegio per i Gesuiti, conservando tale funzione fino al 1960. Lo stato italiano lo ha acquistato nel 1981, destinandolo a sede aggiuntiva del Museo Nazionale Romano e conducendo poi un accurato restauro dell’edificio, su progetto dell’architetto Costantino Dardi. L’intervento è stato possibile grazia ai finanziamenti di una legge speciale per la tutela del patrimonio archeologico romano (1981) e ha riguardato i quattro piani destinati all’esposizione delle collezioni, gli uffici, una biblioteca e una sala conferenze. Il palazzo è stato aperto al pubblico nel 1995, quando era visitabile solamente il piano terreno, mentre i restauri due piani e il piano sotterraneo sono stati completati nel 1998. Da allora il museo è pienamente aperativo. Il piano terreno, il primo e il secondo piano ospitano la sezione di arte antica, comprendente le opere maggiori di età tardorepubblicana (II-I secondo a.C.), imperiale e tardoantica (IV secolo d.C.), mentre il piano sotterraneo ospita la sezione numismática e quella di oreficeria.

Sezione di arte antica: piano terreno

Il piano terreno è dedicato all’esposizione di opere comprese tra l’epoca tardorepubblicana e l’inizio del principato, fino all’età Giulio-claudia. Subito dopo la biglietteria del museo si incontra la prima opera, una colossale statua di divinità femminile seduta proveniente dalle pendici dell’Aventino ed eseguita utilizando marmi colorati diversi, una tecnica molto apprezzata dagli scultori romani per ottenere la desiderata policromia. La statua era dunque composta da parti lavorate separatamente e intendeva imitare le sculture classiche crisoelefantine, ancora più preziose perchè eseguite in oro e avorio: i vestiti (chitone e mantello) sono in alabastro dorato, le parti nude (si conserva solo il piede destro) in marmo bianco di Luni e i capelli in basalto. La statua è datata all’età augustea ed è stata restaurata come Minerva: il viso è infatti un calco moderno in gesso di una celebre Atena, l’Atena Carpegna (una testa della dea, copia di un originale classico, è esposta nella stessa sala), mentre sulla veste è stata inserita l’egida con la centro il Gorgoneion, che era un attributo di questa divinità. Sembra però più probabile che anticamente la statua raffigurasse Magna Mater-Cibele , la dea frigia di Pessinunte che dal Palatino proteggeva i Romani dal tempo della seconda guerra punica. Proprio l’uso dell’alabastro dorato per le vesti potrebbe essere infatti connesso al culto della dea, che era legata in età augustea alla promessa del ritorno dell’età dell’oro. Le dimensioni e la tecnica usata fanno pensare che la statua abbia avuto funzioni culturali. Inoltre la resa del panneggio delle vesti è ispirata alla grande scultura classica.

Il gruppo raffigurante un condottiero galata che si suicida dopo aver ucciso una donna identificata con sua moglie, rappresenta un guerriero verosimilmente di alto rango, raffigurato mentre nudo di pianta la spada nel petto volgendo  lo sguardo verso l'alto con espressione insieme concentrata e determinata a proseguire fino in fondo nella sua azione. 

 galata ludovisi romaIntanto con la destra egli lascia cadere a terra il corpo della moglie che si accascia morente. La donna che ha folti capelli, è vestita con tunica e mantello frangiato. A terra restano lo scudo ovale e il fodero della spada, ormai abbandonati. La posizione del guerriero e quello della moglie sono calcolate in modo da prevedere un movimento quasi rotatorio culminante nel braccio sollevato con la spada. Il gruppo prevedeva inoltre diversi punti di vista, come avveniva spesso nella scultura ellenistica. L'identità celtica della coppia è affermata mediante alcuni dettagli "etnici" che di costume: i baffi e la folta capigliatura dell'uomo, resa per mezzo di ciocche compatte perché i Galli in battaglia si bagnavano i capelli in acqua e gesso o calce, la sua nudità in combattimento e la presenza stessa della donna sul campo, che lo incitava a combattere, li identificano senza dubbio come Galati. 
Il Galata suicida entrò a far parte della collezione Ludovisi insieme a una seconda statua nota oggi come il Galata morente, probabilmente un suonatore di corno che poi è finita nella collezione dei Musei Capitolini. 
E' estremamente probabile che queste due statue facessero parte di un unico monumento commemorante una vittoria su una popolazione di origine celtiche e che in questo fossero accostati fra loro

 

Photogallery Museo Nazionale Romano

Come scegliere il biglietto giusto ai musei archeologici di Roma

Ridotto: hanno diritto all’ingresso con biglietto a tariffa ridotta i cittadini dell’Unione europea di età compresa tra 18 e 25 anni.
Gratuito: hanno diritto all’ingresso con biglietto gratuito: i minori di 18 anni, i docenti italiani in possesso di idonea documentazione rilasciata a cura dell'istituzione scolastica (modello predisposto dal Mnistero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) unitamente ad un documento di identità in corso di validità. ...Continua

NB. I docenti italiani senza attestato del MIUR e quelli stranieri pagano il biglietto intero. 

Ti può interessare anche...

- l'ingresso ai Musei Vaticani 
- il tour della città Roma Barocca
- il biglietto per 
Galleria Borghese
- il biglietto per il Colosseo

 
 Prenota
Totale risultante: ...,...

SERVIZIO ASSISTENZA

Per assistenza chiama l'ufficio prenotazioni.
Il servizio clienti è a vostra disposizione dal lunedì al venerdì dalle 10,00 alle 17,00.

numero telefono

In caso di malfunzionamento del numero principale chiamare i seguenti numeri di emergenza: (+39) 055-5321181/055-5321180)

metodi pagamento

Domus-Aurea

Tour Privati Roma:

prenota un visita con GUIDA PRIVATA, un servizio esclusivo e personalizzato per tutti i visitatori più esigenti. Itinerari su misura per un'esperienza indimenticabile nei musei più belli del mondo!

> Prenota

Tour-Musei-Vaticani

 

banner-colosseo